Libro Salsedine


Copertina del libro Salsedine edito da Prometeus

Libro SALSEDINE edito da PROMETEUS. Il racconto e la storia di un monumento “Al pescatore” alla Tonnara di Palmi.
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SALSEDINE: UN LIBRO, UNA STORIA. I PESCATORI DELLA TONNARA DI PALMI

IL LUNGO TRAVAGLIO PER UN’OPERA BELLISSIMA. IL PESCATORE E LA BAGNAROTA STARANNO LI’ PER SEMPRE A RICORDARE LE FATICHE DEL MARE.


 

Il libro racconta qualcosa di magico. Un’avventura lunga tre anni. Anni ricchi, pieni di iniziative, progettualità, storie, incontri, dif coltà, gioie, soddisfazioni; il cui unico obiettivo è stata la realizzazione di un monumento dedicato, non ad un eroe leggendario, ad un valente politico, ad un Santo, bensì ad una pura umile e semplice, quale può essere considerata quella di un pescatore.

Pensiamo ai tanti incontri avvenuti a Bagnara (RC) e a Maglie (Le); momenti che hanno sancito forti vincoli di amicizia, tra gente di diversa cultura; ricordiamo le belle iniziative che hanno coinvolto centinaia di bambini

delle scuole di Palmi e di Bagnara, per comprendere anche il risvolto culturale e sociologico che l’avvenimento ha rivestito. Nel libro sono raccontate storie avvincenti e simpatici aneddoti che riguardano personaggi unici, come volontari, artigiani, professionisti, innamorati del proprio paese; ed un’artista dall’animo delicato e sensibile e dall’immensa arte che riesce a sprigionare dalle sue mani, guidate, sicuramente, dall’amore profondo e viscerale che nutre per la sua Palmi, a cui si sente fortemente legato.

Da tempo le nostre iniziative sono rivolte a creare, modi care edabbellire l’esistente, perché secondo la nostra loso a di vita, la bellezza è legalità. Come afferma anche l’amico Antonio Salvati, meridionalista convinto, “E’ una questione di aspirazioni, di bisogni di esigenze. Chi ama il bello, inteso come bello artistico, certo, ma anche come bello architettonico, urbanistico desidera inevitabilmente modi care l’esistente. Desidera creare (una statua, un quadro), costruire (un palazzo, un parco). In una parola: desidera migliorare. Sente che qualcosa “manca” e si dà da fare per colmare questo bisogno. Il bello, quindi, si riassume secondo me proprio in questo: desiderare, e migliorare creando. Cambiando.

Un messaggio, questo, semplice e per questo intimamente rivoluzionario: non è vero che in questo mondo, tutto deve avere un ritorno economico. Ciò che conta è avere un’idea, un progetto a cui tendere. Il fatto che, un gruppo di persone, accumunate dagli stessi ideali e dal medesimo amore per la propria città, si sia unito, ognuno con le proprie capacità e competenze, per riquali care e migliorare un borgo della propria città, da molto tempo ignorato e trascurato dal “palazzo”, senza alcun corrispettivo se non quello di aver contribuito alla realizzazione di qualcosa di bello ed unico, da destinare ad una piccola comunità, com’è quella dei pescatori della Tonnara di Palmi, salvaguardando la dignità e l’orgoglio che anima questa gente, coinvolgendo nel progetto gli anziani, i giovani, i pescatori, che hanno dato il loro contributo in termini di fatica e di lavoro; è stata la strada più grande ma anche, la più affascinante e sorprendente. Dunque è la passione e l’amore per la nostra città che ci hanno fatto e ci fanno superare continuamente ostacoli, non solo economici e burocratici.

Assistere in questi anni ad una presa di coscienza forte, ad un attaccamento alle proprie radici e alla loro identità, da parte di molti palmesi, è stata la nostra più grande scommessa largamente ricompensata. Questa esperienza alla Tonnara, ci ha fatto capire che il presupposto fondamentale per qualsiasi intervento, architettonico o altro sulle periferie, deve essere il cambiamento dell’approccio con il quale ci si applica.

Per concludere, ci prendiamo la libertà di citare la poetica di Pier Paolo Pasolini, quando invitava a “diffondere e salvaguardare anche un umile ed anonimo sentiero con la stessa buona volontà profusa nella conservazione dei capolavori degli artisti più illustri, poiché solo così ci saremmo potuto premunire dal dilagare anonimo della contemporaneità”.

Il nostro sogno è quello di essere ricordati, non tanto per le opere che negli anni abbiamo realizzato ma, per il profondo amore e la vera passione con cui le abbiamo compiute.

 

Saverio Petitto

Presidente Associazione Prometeus

 

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